Gruppi di lavoro


Description

“I Gruppi di lavoro” sono stati studiati appositamente per aiutare le donne e sono finanziati attraverso l’adozione a distanza dei figli delle donne coinvolte nei medesimi.

“I gruppi di lavoro”:

*) costituiscono una opportunità, per le donne, di ottenere una indipendenza economica;

*) migliorano conseguentemente la loro situazione sanitaria e la qualità di vita;

*) consentono di acquisire una coscienza della propria persona e della propria dignità;

*) riducono le situazioni di sfruttamento;

*) combattono concretamente gli atteggiamenti di attesa passiva di aiuti di tipo assistenzialistico;

*) sollecitano l’iniziativa e le attività personali.

In concreto individuiamo alcune attività lavorative: gestione di piccoli empori, attività di pulizia; allevamento di polli; vendita di uova; preparazione delle colazioni per i ragazzi delle scuole pubbliche; gestione di un mulino; produzione di materassi; vendita di spezie, di frutta e verdura.

In relazione a ciascuna attività si forma un gruppo di donne, che si scelgono e selezionano tra di loro, dando così vita al “gruppo di lavoro”, una sorta di piccola cooperativa informale.

Verificata la concreta possibilità di sviluppare e sostenere l’attività, iniziamo a sostenere il “gruppo di lavoro” fornendo degli aiuti a fondo perduto che riduciamo nel tempo, fino a quando il gruppo non diviene indipendente e si autosostiene.

Questo non avviene sempre, nè sempre in tempi brevi.

Alcuni gruppi funzionano benissimo e divengono presto indipendenti, tanto che tre di tali gruppi sono stati premiati dalle autorità regionali etiopiche, per il loro impegno e per gli eccezionali risultati ottenuti, e sono stati proiettati, sulla TV etiopica, dei servizi sulle loro attività, come esempio di risultati ottenibili con un sostegno giusto e mirato, citando ad esempio la nostra Fondazione.

Altri, con scarso o nullo valore aggiunto (attività di pulizia e simili), continueranno ad avere necessità del nostro sostegno per lungo tempo.

Ciò dipende dalle capacità delle singole componenti e dalla collaborazione ed armonia del gruppo. Difatti alcune delle donne più povere sono analfabete, e provengono da villaggi del territorio circostante, assai povero, interamente montuoso, con difficoltà di comunicazione (alcuni villaggi sono raggiungibili solo a piedi). Inoltre i villaggi sono costituiti da singole case o capanne, distanti tra loro alcune centinaia di metri, che si disperdono in uno spazio assai ampio, senza che vi sia un agglomerato centrale.

Tutto ciò ha favorito la formazione di una mentalità fortemente individualista, legata a tradizioni, usi e costumi ancestrali, che rende assai difficile far accettare ogni forma di lavoro organizzato e di gruppo che necessita di uno spirito collaborativo.

Ogni progetto che inizia e che, pur tra difficoltà, riesce ad andare avanti, rappresenta una piccola grande vittoria, un piccolo grande cambiamento