Il Villaggio dei Bambini

L’Etiopia è una delle nazioni del “Corno d’Africa” e la più antica nazione indipendente dell’Africa, conosciuta come “Abissinia”, fino al XX^ secolo. La popolazione è di circa 120 milioni di persone e si avvia a divenire, il secondo paese più popoloso dell’Africa.

In Etiopia si parlano decine di lingue; le principali sono: l’oromiffa al sud; l’amarico al centro; il tigrino al nord. La scrittura utilizza segni grafici diversi dai nostri ed è denominata scrittura ge’ez.

IlVillaggio dei bambini” che è la nostra struttura base, si trova ad Adwa, nel nord dell’Etiopia, ai confini con l’Eritrea, sull’altopiano del Tigray, a circa 1900 metri di altitudine e a più di mille chilometri dalla capitale Addis Abeba.

Gli orfani in Etiopia sono moltissimi, per diverse cause; la principale è la morte dei genitori per malattia (Aids, tubercolosi, malaria, malnutrizione ecc.). Vi è poi una elevatissima mortalità delle donne per parto dovuta alla mancanza di strutture adeguate e di una assistenza medica di base. Molti neonati inoltre vengono abbandonati subito dopo la nascita, da ragazze molto giovani che non sono in grado per diverse ragioni di crescerli.

Il “James non Morirà Children’s Village di Adwa”, che ha iniziato ad operare nei primi mesi del 2005 per far fronte a questo problema, oggi ospita permanentemente più di 100 bambini orfani. E’ costituito da 16 casette, in ognuna delle quali vivono nuclei familiari composti da 6/8 bambini affidati ciascuno alle cure di una donna locale, da noi selezionata ed istruita, che svolge le funzioni di “mamie”. E’ dotato inoltre di una mensa interna che garantisce più di 300 pasti giornalieri per tutti gli abitanti del Villaggio, di aree comuni per giocare e studiare, di un orto che procura frutta e verdura fresca, di una stalla che fornisce latte igienicamente sicuro per i bambini.

Alla carenza di acqua e energia elettrica provvedono due pozzi e due generatori di corrente. Inoltre due fuoristrada, uno dei quali utilizzato come ambulanza, garantiscono la mobilità ed il trasporto di persone e cose.

L’educazione scolastica dei bambini, con frequenza delle scuole pubbliche, viene integrata, all’interno del Villaggio, da corsi di inglese e da insegnanti di sostegno per lo svolgimento dei compiti scolastici.

Per i più piccoli vi è una scuola materna, affidata a tre maestre, dove i bambini familiarizzano anche con qualche parola di inglese, con basilari nozioni igieniche, con giochi educativi e programmi televisivi adatti alla loro giovanissima età.

I bambini sono ospitati nel Villaggio fino al compimento dei diciotto anni.

All’uscita dal Villaggio continuano ad essere assistiti per la frequenza degli studi universitari, ovvero di corsi di addestramento professionale, ovvero per la ricerca dell’abitazione, di un lavoro, l’avvio di un’attività artigianale, o di un piccolo commercio, favorendo il loro inserimento nella vita e nel tessuto sociale locale.

Nel Villaggio lavorano circa 60 persone, tutte locali (guardiani, addetti alle pulizie, infermiere, giardinieri, autisti, maestre, staff di supporto ecc.), contribuendo, anche in tal modo, a sostenere e sviluppare ulteriormente l’economia locale.

In definitiva, il Villaggio, è veramente un piccolo “paradiso” per i bambini che vi sono ospitati e per coloro che ci lavorano.

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