Il Centro di Emergenza

All’interno del Villaggio opera anche un “Centro di Emergenza” per il primo soccorso, l’accoglienza e la cura di bambini gravemente denutriti , che arrivano dai villaggi circostanti.

Il “Centro di Emergenza” può ospitare contemporaneamente fino a 15/20 bambini con le loro mamme.

Si tratta di un centro destinato a fronteggiare, attraverso una terapia alimentare, le situazioni di grave e gravissima malnutrizione e disidratazione (marasmus – caratterizzata da estrema magrezza, disidratazione, ventre gonfio – per carenza assoluta di cibo; “kwashiorkor” – magrezza ma con gonfiore abnorme del viso, mani e piedi – per carenza di proteine).

La cura dei bambini è basata principalmente sulla terapia alimentare che può avere una durata variabile ma, nella maggior parte dei casi, richiede qualche mese di ricovero. Per questa ragione molti bambini ci sono inviati dal locale ospedale, non attrezzato anche perché la terapia alimentare di emergenza ha costi assai elevati, tra cibo, integratori alimentari, antibiotici, materiali sanitari, stipendi delle infermiere, ecc..

Il “Centro” è divenuto quindi con il passare del tempo l’unico punto di riferimento per la gente che vive nei villaggi a diverse ore di cammino da Adwa e per tutta le regione del Tigray.

Nella struttura vengono ovviamente assistiti e curati, per le normali esigenze legate alle malattie dell’infanzia, anche gli orfani che vivono nel “Villaggio”, nonché i bambini che sono assistiti attraverso i sostegni a distanza.

A Marzo 2020 risultavano complessivamente accolti nel “Centro di Emergenza” 520 bambini gravemente denutriti, molti anche seriamente ammalati (Tbc, polmonite, Aids, ecc).

I guariti sono più del 95%.

Alla medesima data inoltre era stata fornita assistenza gratuita (visite, medicine, ricoveri, ecc.) complessivamente a oltre 1.500 persone. Di queste, alcune decine sono state inviate agli ospedali di Addis Ababa o di Mekellè per le cure, sostenendo tutti i costi di viaggio e soggiorno.

Anche il Centro di Emergenza, come il Villaggio, è veramente un piccolo “paradiso” per i bambini che vi sono ospitati.

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