Chirurgia Pediatrica

Si tratta di un servizio attivato verso la fine del 2015, ma che ha avuto un notevole successo e che consente di curare numerose infermità e malformazioni.

Abbiamo avuto occasione di conoscere un medico italiano ora in pensione, chirurgo pediatrico, che da tempo presta la sua attività professionale in Etiopia, operando presso un ospedale di Mekellé.

Lo stesso, saputo del nostro Villaggio, che già conosceva per nome, si è dichiarato disponibile e ben lieto di prestare la sua attività professionale anche a favore della nostra Fondazione.

Abbiamo quindi verificato insieme la concreta possibilità di utilizzare la sua professionalità e disponibilità per un nuovo servizio di assistenza pediatrica, per i bambini che vivono nel Villaggio e per quelli esterni che aiutiamo tramite le adozioni a distanza.

Il medico è quindi venuto una prima volta, unitamente ad altri colleghi, ha visitato i bambini del nostro Villaggio e alcuni esterni, inviando poi, a nostre spese, quelli che necessitavano di interventi chirurgici presso l’Hewo Hospital di Mekellé, dove lui stesso ha poi provveduto ad effettuare gli interventi necessari.

Considerata questa prima esperienza, molto positiva, abbiamo concordato di rendere permanente l’iniziativa, estendendola anche ai bambini esterni. L’iniziativa ha avuto un notevole successo e abbiamo dovuto estenderla anche alla popolazione di Adwa in quanto si sono presentati anche molti giovani e adulti, con le problematiche più svariate.

Il servizio è così organizzato

  • Un paio di volte all’anno, il medico e il suo staff vengono in Etiopia, nel nostro Villaggio (biglietti di viaggio aereo a nostro carico) per visitare innanzi tutto i bambini che vivono all’interno del Villaggio, consentendoci così di poter contare su una persona che li segue nel tempo;
  • Quanto al servizio di chirurgia pediatrica (e non solo) a favore della popolazione di Adwa e dintorni, prima dell’arrivo del chirurgo, stampiamo dei manifesti, che vengono affissi al cancello del nostro Villaggio, nelle scuole, nel mercato, negli uffici del comune e in altri luoghi strategici, per informare la popolazione del suo prossimo arrivo. Considerato che molte persone sono totalmente analfabete, utilizziamo anche un banditore – come avveniva in passato anche nei paesini italiani – che va in giro nei luoghi più affollati, quali la piazza e il mercato, gridando a gran voce il contenuto del manifesto.
  • Le infermiere del nostro Centro di Emergenza, fanno una prima visita ricognitiva delle persone che si presentano, che vengono poi visitate dal chirurgo presso il nostro Centro.
  • Quelle che necessitano di interventi chirurgici praticabili presso l’ospedale Hewo di Mekellé, vengono inviate al medesimo, a nostre spese, e sono operati dallo stesso chirurgo.
  • Coloro che invece necessitano di interventi chirurgici particolari e specializzati, non effettuabili presso l’Hewo Hospital, vengono indirizzati, ove possibile e sempre a nostre spese, presso altri ospedali, specializzati negli interventi dei quali necessitano .

Le problematiche che si presentano sono le più svariate, ma molte riguardano gli esiti di cicatrici a seguito di gravi ustioni. Sono cicatrici non solo deformanti, ma spesso che limitano, ad esempio, l’uso delle mani, che rimangono contratte, ovvero di altre parti del corpo (il collo o la bocca), impedendo i relativi movimenti.

Vi sono poi molte malformazioni congenite, spesso alle mani o ai piedi, con dita incollate tra di loro (mani o piedi palmati), mentre altre infermità frequenti sono il labbro leporino e quelle legate all’apparato genito urinario o agli sfinteri .

In Europa queste malformazioni vengono risolte con piccoli interventi chirurgici effettuati subito dopo la nascita mentre, sul posto, si presentano ragazzi anche grandi, quando non adulti, che hanno trascorso tutti gli anni della loro vita con deformità o disfunzioni altamente invalidanti e vergognose. Per questi pazienti, gli interventi sono ovviamente molto più complessi, ma quasi sempre si riescono a risolvere, donando veramente ai medesimi una nuova vita.

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