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    Fondazione James non morirà


    email: info@jamesnonmorira.org


    Adozioni a distanza degli orfani del Villaggio


    L’adozione di un orfano del Villaggio è ovviamente diversa dalle adozioni dei bambini esterni. Difatti nelle altre adozioni a distanza, i bambini vivono presso la loro famiglia di origine.

    Nelle adozioni degli orfani del Villaggio, invece, si tratta di bambini, dei quali nessuno si prenderebbe cura, che vivono stabilmente all’interno del Villaggio, affidati alle cure di una delle mamme adottive da noi selezionate ed istruite, e per i quali provvediamo a tutte le esigenze, come per qualsiasi altro bambino che viva nella propria famiglia.

    Gli orfani vivono nel Villaggio, considerano Francesco e Nevia come il loro punti di riferimento come genitori effettivi (alcuni hanno anche il cognome di Francesco).

    Chiediamo però agli adottanti di considerare alcuni principi ai quali è necessario attenersi.

    Riteniamo che una corrispondenza diretta con il bambino, oltre ad essere impossibile, se non tramite un interprete od un doppio interprete (dall’italiano in inglese e poi in tigrino),creerebbe sicuramente problemi tra i bambini che ricevono lettere e quelli che non le ricevono.
    Gli uni si sentirebbero privilegiati e lo farebbero notare agli altri. Inoltre si verrebbero a creare attese infondate, basate sulla cultura locale, nei confronti degli adottanti.
    Analogamente per quanto riguarda regalini, vestiti ed abbigliamento.
    Tutto ciò che verrà inviato - dalle lettere ai regalini - verrà utilizzato comunitariamente, per evitare le problematiche descritte che, ad esempio, nel caso dell’abbigliamento (vestiti e scarpe), avrebbero effetti di “esibizione” e non sarebbero neppure in linea con le concrete ed effettive necessità. Per capire meglio è come se, nell’ambito di una numerosa famiglia, alcuni figli fossero privilegiati ricevendo lettere, regalini, vestitini, attenzioni, ed altri rimanessero trascurati.
    Le conseguenze sono facilmente immaginabili.
    Lo stesso, con tutta evidenza, avviene per il “Villaggio”, che è una vera e propria “grande famiglia” come diffuso e normale nella cultura africana.

    Ciò richiede, da parte degli adottanti, una piena condivisione di tale scelta.

    Per questi bambini comunque, invieremo annualmente agli adottanti, notizie -necessariamente sintetiche, ma dettagliate e personali - di ciascun orfano adottato.Inoltre invieremo un paio di foto annuali (una verso luglio e l’altra in occasione del Natale) che consentano di seguirne la crescita e lo sviluppo.

    Peraltro per gli orfani del “Villaggio” alcuni aspetti sono particolarmente seguiti.

    Quello alimentare, garantendo, nel corso di ogni settimana, l’uso di proteine (carne ed uova), di verdure e frutta (l’orto ha una produzione che già permette di soddisfare molte delle esigenze del Villaggio) e, comunque, di una dieta alternata e non ripetitiva, cercando di far capire che una buona dieta, oltre a consentire uno sviluppo equilibrato, evita i rischi di alcune malformazioni della crescita, ed elimina o riduce drasticamente alcune gravi malattie dalle quali la popolazione è afflitta, come la tubercolosi.

    Quello igienico, imponendo la regola della doccia quotidiana serale e del lavaggio delle mani prima di ogni pasto e cercando di far capire, anche attraverso i risultati, che la pulizia elimina molte gravi malattie (infezioni intestinali, tracoma).

    Quello sanitario, sottoponendo gli orfani del Villaggio alle vaccinazioni, garantendo la presenza e disponibilità di un medico e la disponibilità dei principali medicinali di uso comune, nonchè attraverso una istruzione continua nel tempo, nel campo della prevenzione, chiarendo le modalità di trasmissione delle malattie e spiegando il modo di evitare o ridurre i rischi di contagio.

    Quello culturale e personale che, attraverso l’istruzione, con la frequenza del completo ciclo di studi scolastici e, al termine, con la frequenza di corsi di formazione professionale adeguati alle capacità personali ed alle concrete possibilità di impiego (meccanico, fabbro, elettricista, falegname, parrucchiera, sarta, ecc.).

    L’educazione scolastica viene integrata, all’interno del Villaggio, da corsi di inglese e da persone che svolgono l’attività di insegnanti di sostegno per lo svolgimento dei compiti scolastici.Per i più piccoli vi è una sorta di asilo nido, dove cominciano a familiarizzare con le lettere dell’alfabeto e con i numeri, con qualche parole di inglese, con alcune nozioni igieniche.

    Cerchiamo poi di ampliare la conoscenza del mondo anche attraverso la visione nel “multipurpose” - centro di riunione e ritrovo comune dove settimanalmente cenano insieme Francesco, Nevia e tutti gli abitanti del Villaggio - di documentari o film (dai cartoni animati, ai film di avventura, ai documentari naturalistici, ai film comici muti).

    Si cerca, avendo gli orfanelli sotto il diretto controllo e vivendo in un ambiente nel quale si impongono certe regole - igieniche, sanitarie, di comportamento, ecc. – di dare loro una formazione personale e culturale, possibilmente fin dai primi tempi della loro vita, nonchè delle abitudini e dei principi umani, morali e comportamentali, oltre che sanitari ed igienici, che consentano loro di disporre di un patrimonio personale che ampli la visione del mondo e della vita, altrimenti circoscritti e chiusi nella oppressiva realtà esclusivamente locale, migliori le condizioni sanitarie di vita di ciascuno e, più in generale, della comunità del luogo, favorisca l’incontro e la conoscenza interpersonali alla luce di alcuni principi di reciproco rispetto e dignità.

    Ciò dovrebbe consentire, quando saranno adulti, non solo di poter trovare un lavoro o svolgere un’attività professionale, ma di avere acquisito la coscienza della dignità personale di ciascuno, comprendere che ci sono vie, modi e possibilità di uscire dalla miseria che gran parte della loro vita futura dipende dal loro impegno, volontà e responsabilità Cerchiamo di far crescere dei ragazzi e delle ragazze preparati per il “loro” mondo, ma con una piena coscienza del loro ruolo e della loro responsabilità di futuri uomini e donne e di futuri genitori.

    Non è un compito facile, perchè le usanze, le credenze, le superstizioni, le abitudini non possono essere sradicate, nè pensiamo di farlo. Però, ci stiamo provando.

    Tali adozioni, che sono ovviamente in numero limitatissimo e prevedono un diverso impegno economico – 780 euro all’anno - possono essere attivate solo dopo un preventivo contatto diretto con la nostra sede per verificare l’esistenza di bambini orfani ancora da adottare e per avere ulteriori notizie ed informazioni.

    (per sottoscrivere un’adozione, vedi sezione “Come – come aiutarci”)

    Anche per sottoscrivere un’adozione di un orfano del villaggio, occorre compilare la scheda, ed inviala, tramite internet, per fax o per posta. Solo dopo aver ricevuto sia la scheda che il versamento, ci sarà possibile inviare la sua foto insieme alle sue notizie personali ed alla sua breve storia.

    I versamenti possono essere effettuati a favore della:

    “Fondazione James non morirà – onlus”

    Con bonifico bancario (da gennaio 2008 sarà obbligatorio indicare il codice IBAN)


    c/c 7103
    Credito Artigiano-sede di Roma
    ABI 03512 CAB 3200 Cin H

    Cod. IBAN: IT38H0351203200000000007103
    (da gennaio 2008)


    o postale


    c/c postale 37182698



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