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    Fondazione James non morirà


    email: info@jamesnonmorira.org


    Le adozioni a distanza


    I bambini esterni


    Le adozioni a distanza o, più esattamente, il sostegno a distanza, sono una modalità di aiuto largamente diffusa ed utilizzata, a favore dei bambini e delle popolazioni più povere.


    Per quanto concerne la nostra Fondazione, le adozioni a distanza si riferiscono sia ai bambini che aiutiamo esternamente, sia ai bambini che vivono nel Villaggio.

    Le adozioni relative ai bambini esterni hanno un’ampia funzione di aiuto, non limitata solamente al singolo bambino, ma allargata alla sua famiglia ed alla comunità in cui vive e sono indirizzate al sostegno di quelle situazioni di disagio particolarmente grave: famiglie numerose; famiglie con un solo genitore (la madre); nonne che si prendono cura dei nipoti a seguito della morte della loro madre; mamme o genitori gravemente ammalati o che hanno contratto l’Aids; genitori invalidi; situazioni relative ai gemelli (uno dei due viene generalmente trascurato); bambini orfani della sola madre, che vengono assistiti da parenti; bambini abbandonati.
    Il bambino è quindi, oltre che diretto beneficiario, anche una sorta di “simbolo” di tutte le persone che, insieme a lui, possono beneficiare degli aiuti.

    Il denaro dell’adozione, pertanto, non viene utilizzato, se non in casi particolari e parzialmente, come erogazione diretta in contanti - cosa questa che costituirebbe un assistenzialismo dannoso - ma viene utilizzato in vari modi, a seconda delle singole situazioni, sempre però secondo linee generali comuni

    In concreto, le somme ricevute vengono utilizzate, principalmente per creare situazionipositive di sviluppo e di crescita a favore delle mamme e/o dei genitori dei bambini assistiti, attraverso possibilità di lavoro, in modo di favorire l'impegno e la coscienza della propria dignità, connessa alla capacità attraverso il lavori, di essere in grado di provvedere autonomamente ai bisogni della propria famiglia

    A tal fine abbiamo ideato i “progetti di lavoro” ai quali si dedicano i “gruppi di lavoro”. Si tratta di una forma evoluta e modificata di microcredito, adattata alla realtà locale.

    Alle donne vengono proposti alcuni “progetti di lavoro”, consistenti in piccole attività imprenditoriali o di servizi: negozietti per la vendite di spezie, piccoli empori, allevamento di polli, vendita di uova, fornitura delle colazioni ai ragazzi delle scuole, lavanderie, produzione di materassi, ecc.

    Le donne si riuniscono in “gruppi di lavoro” - le cui partecipanti sono scelte da loro stesse in modo di creare un gruppo unito ed integrato – e noi eroghiamo un finanziamento iniziale che occorre per avviare il progetto. Successivamente, a periodi ricorrenti, in genere trimestralmente, verifichiamo l’andamento del medesimo, sentiamo se sussistono eventuali problematiche o necessità, ed eroghiamo un ulteriore finanziamento di importo inferiore al precedente. In tal modo leghiamo l’erogazione degli aiuti al concreto funzionamento e sviluppo del progetto di lavoro, spingendo le donne a dedicarsi al medesimo per riuscire a renderlo autosufficiente quando i nostri aiuti vengono a cessare o sono ridotti ad importi minimi.

    Con tali progetti si favorisce l’indipendenza economica delle donne e, di conseguenza, anche la loro emancipazione ed autonomia finanziaria, evitando inoltre ogni forma di dannoso assistenzialismo

    Alcuni progetti sono stati studiati in modo da risultare, per quanto possibile, complementari ed integrati tra loro e con le attività della Fondazione.

    Altri nuovi progetti sono continuamente attivati, anche in accordo con le autorità locali, per ampliare, quanto più possibile, l’impegno ed il coinvolgimento personale delle mamme o dei genitori, creando nuove occasioni di lavoro e benefici per l’intera comunità trattandosi di preferenza di progetti di elevata utilità sociale (pulizia del reparto pediatrico del locale ospedale, preparazione di pasti per i parenti dei bambini ricoverati, ecc.).

    Altre possibilità di lavoro sono quelle relative al funzionamento del Villaggio. Ecco così che alcuni dei genitori, madri e padri, sono stati assunti come guardiani, ortolani, giardinieri, autisti, addetti alle pulizie, alla cucina, alle manutenzioni, ecc.

    Le erogazione dirette in denaro sono invece riservate ad alcuni casi particolari, nei quali non sarebbe possibile fare altrimenti, quando cioè i genitori od i parenti responsabili del bambino non siano in condizioni di lavorare per malattia, anzianità, o menomazioni fisiche.In tali situazioni garantiamo il cibo, il pagamento dell’affitto quando occorra far trasferire le famiglie dalle precedenti abitazioni che, spesso, sono delle capanne costruite con mura di fango e sterco di animali, senza pavimento, né luce nè acqua. (alcune non sono più grandi di 3/4 mq; in altre le persone sono così tante da dover dormire sedute, non essendovi spazio sufficiente per potersi sdraiare tutti). Provvediamo inoltre al pagamento delle tasse scolastiche del bambino e dei suoi fratellini e sorelline, per garantirne la frequenza alla scuola e forniamo a tutta la famiglia assistenza sanitaria diretta – attraverso il centro di Emergenza (vedi sezione “Che cosa è – Il Centro di Emergenza”) – ovvero presso il locale ospedale od ancora sostenendo le spese di trasporto e degenza, ove necessario, presso gli ospedali di altre cittadine o della capitale. Provvediamo inoltre alla eventuale fornitura di abbigliamento nonché al latte per neonati, nei casi nei quali le madri ne siano prive, ovvero i bambini siano orfani di madre e vivano presso parenti.

    Un’adozione a distanza costa solo 1 euro al giorno, cioè 31 euro al mese e 372 euro all’anno., che possono essere versati secondo la cadenza preferita (annuale, semestrale, trimestrale, mensile).La sottoscrizione di un’adozione a distanza non comporta alcun obbligo giuridico ma, auspicabilmente, la stessa dovrebbe durare nel tempo e seguire il bambino nella sua crescita.

    Per sottoscrivere un’adozione, compila la scheda, ed inviala, tramite internet, per fax o per posta. Solo dopo aver ricevuto sia la scheda che il versamento, ci sarà possibile inviare la foto del bambino assegnato.

    (per sottoscrivere un’adozione, vedi sezione “Come – come aiutarci”)

    I versamenti possono essere effettuati a favore della:

    “Fondazione James non morirà – onlus”

    Con bonifico bancario


    c/c 7103
    Credito Artigiano-sede di Roma
    Cod. IBAN: IT38H0351203200000000007103


    o postale


    c/c postale 37182698



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