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    Fondazione James non morirà


    email: info@jamesnonmorira.org


      Una Fondazione:

    • costituita esclusivamente da privati nell’aprile del 2002, dopo che tutti i fondatori hanno vissuto personalmente alcune esperienze, come volontari, in Africa
    • che ha come scopo unicamente la beneficenza
    •                                    
    • lbasatasolo sul volontariato dei fondatori e di tutti coloro che in qualche modo aiutano, collaborano, partecipano
    • dedicata a James, un bambino di Adwa, gravemente ammalato, poi morto a soli 4 anni. James è divenuto il simbolo di tutti i bambini che non vorremmo più veder morire!

      Che opera in Etiopia

    • attualmente ad Adwa, nella regione degli altopiani del Tigray al nord del paese ed ai confini con l’Eritrea, a circa 2.000 metri di quota
    • dove circa il 45% della popolazione è al di sotto dei 15 anni e circa il 18% al di sotto dei 5 anni
    • dove la mortalità infantile è altissima, la speranza di vita, alla nascita, è di circa 42 anni
    • dove la media nazionale delle donne morte per parto è di 1 su 9, per cui nei villaggi raggiunge percentuali assai più elevate
    • dove sono una realtà quotidiana le numerose vittime per Aids,tubercolosi, malaria, denutrizione, e dove sono ancora diffuse malattie come tracoma, bilarzia, meningite, dissenteria

      che ha lo scopo di

    • aiutare i più poveri ed i più bisognosi, in modo gratuito, pieno e completo, privilegiando: orfani, ammalati, denutriti, vedove, donne sole, handicappati e infermi;
    • ospitare nel “Villaggio dei Bambini” gli orfani abbandonati per garantire loro una possibilità di vita e di crescita in un ambiente familiare sereno, la frequenza della scuola, l’assistenza sanitaria
    • assistere i bambini denutriti e disidratati attraverso il “Centro di Emergenza” alimentare
    • promuovere la persona umana nella sua dignità, creando opportunità di lavoro, principalmente per le donne, attraverso l’ideazione ed il finanziamento dei “progetti di lavoro”, così da migliorare la situazione familiare e, evitando ogni assistenzialismo gratuito;
    • avvalersi di un volontariato pieno, completo e gratuito;
    •                                    

      Per

    • “Aiutare a non avere più bisogno di aiuto”
    •                                      

      Nella quale

    • non esistono costi di pubblicità o propaganda il materiale divulgativo è ideato e realizzato in proprio
    • i costi generali sono a carico dei fondatori (uso dei locali e dei mobili, condominiali personale amministrativo,computers, fotocopiatrici, stampanti, cancelleria, ecc.)
    • altri costi specifici o generali sono forniti gratuitamente da volontari (Joy per il sito, Dino per l’assistenza informatica)
    • così che l’intero ammontare delle offerte ricevute può essere utilizzato per l’attività di beneficenza.

    (Vedi Sezione "Per conoscerci meglio - primi assoluti")

      che raccoglie contributi ed offerte attraverso

    • le adozioni a distanza                                                                            
    • le adozioni a distanza degli orfani del Villaggio                                         
    • le offerte per il sostegno del funzionamento del “Villaggio dei bambini”(ospitalità agli orfani abbandonati)
    • le offerte per il sostegno del “Centro di Emergenza” (terapia alimentare per bambini denutriti e disidratati)

    (Vedi Sezione "Come aiutarci")

      che ha scelto

    • di non legarsi ad alcun ente od organismo nazionale o sovranazionale nè di operare con fondi pubblici o con progetti nazionali od internazionali che comportano vincoli burocratici
    • di avvalersi unicamente di offerte di privati, per mantenerela propria indipendenza, la libertà di azione, e scelte operative senza condizionamenti di alcun genere.
    • di non sostenere nessuna spesa per pubblicità, basandosi essenzialmente sul "passaparola" che mantiene vivo - tra fondatori, benefattori e volontari - un invisibile legame personale, un senso di appartenenza all'attività della Fondazione, e la coscienza di fare veramente e personalmente qualcosa di concreto a favore dei più bisognosi.


    (Vedi Sezione "Per conoscerci meglio - primi assoluti")

      che svolge la propria attività attraverso

    • Francesco Romagnoli, uno dei fondatori ed amministratori della fondazione che, fin dall’ottobre 2002 ha scelto di vivere stabilmente in Etiopia, ad Adwa
    • Nevia Farè che, dal giugno 2005, ha fatto la sua stessa scelta di vita          
    • Che si sono sposati a giugno del 2006
    •                                                      

      provvedendo

    • Alla gestione ed al funzionamento del “Villaggio dei bambini” destinato ad ospitare stabilmente orfani abbandonati
    • Alla gestione del “Centro di Emergenza”per la terapia alimentare ed il recupero dei bambini denutriti e disidratati
    • Alla ideazione, avviamento e sostegno finanziario di dei ”progetti di lavoro”,anche in collaborazione con le autorità locali, riservati prevalentemente alle mamme dei bambini assistiti con le adozioni a distanza


    • (Vedi Sezione "Che cosa è ....")


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    Telefono 063202169 fax. 063217674