Dove operiamo

Al momento siamo unicamente in Ethiopia, una delle nazioni del “Corno d’Africa” e la più antica nazione indipendente dell’Africa, conosciuta come “Abissinia”, fino al XX secolo. 

Il nostro “Villaggio dei Bambini” è stato costruito ad Adwa, che si trova nella regione del Tigray, a Nord dell’Ethiopia, ad un’altitudine di circa 1900 metri, a pochi chilometri dal confine con l’Eritrea. L’amministrazione locale ci ha messo a disposizione un terreno di circa 17.000 mq. dove abbiamo costruito il nostro “Villaggio”, che ha iniziato ad operare nel Febbraio del 2005. 

La cittadina di Adwa sta avendo un rapido sviluppo edilizio e di popolazione, anche se la povertà resta enorme, concentrata nei villaggi circostanti e nella periferia. Si tratta di villaggi di varie dimensioni; alcuni formano un agglomerato urbano, altri sono costituiti da capanne sparse  distanti tra di loro alcune centinaia di metri, senza un nucleo centrale né un’attività commerciale.

L’economia di questi villaggi, che raccolgono gran parte della popolazione, è eminentemente agricola, di pura sussistenza ed il denaro non ha, di fatto, molta utilità pratica.

La capitale Addis Abeba, dista circa 1.100 chilometri, e per raggiungerla via terra, occorrono circa due giorni con il fuoristrada.

La cittadina di Axum, dove si trova l’aeroporto, è raggiungibile in 30 minuti di auto. Il volo per la capitale Addis Ababa è quotidiano con una durata che varia, a seconda degli scali, da una a tre ore.

Per raggiungere le altre cittadine circostanti, Adigrat e Mekelle, distanti rispettivamente solo 120 e 250 km, occorrono comunque alcune ore di fuoristrada per la conformazione del terreno e la tortuosità delle strade, malgrado alcune siano state recentemente asfaltate. 

Nella regione il clima è subtropicale/desertico, con una temperatura media di 22° - ma con sensibili variazioni tra il giorno e la notte ed a seconda delle stagioni - e con una stagione delle grandi piogge che va da Giugno a Settembre ed una breve stagione delle piccole piogge che si colloca, quando si verifica, tra Febbraio ed Aprile. Nella zona spira, quasi costantemente, un vento non forte, ma che rende assai fredde le notti e che, anche nelle prime ore del mattino, costringe a coprirsi bene.

 

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Alcuni dati e notizie sull’Etiopia

(fonti: WHO - World Health Organisation’s, World Bank,  MSN Enkarta, Wikipedia,

 

  • La popolazione è tra i 75 ed i 77 milioni di persone, (stime 2006), con un tasso di crescita del 2,6% annuo.
  • Il 45% della popolazione è al di sotto dei 15 anni e circa il 18% al di sotto dei 5 anni.
  • Il reddito medio annuo pro capite per il 2007 è stimato in US$ 220.
  • L’alfabetizzazione femminile nella fascia di età 15-24 anni è del 38,5%.
  • Popolazione che ha accesso al telefono: 3%; ad internet: 0,4%.
  • Strade asfaltate: 13%.
  • Circa l’85% della popolazione vive nelle aree rurali.
  • Il 55% della popolazione rurale è al di sotto delle 2.200 calorie giornaliere, minimo standard stabilito da WHO.
  • Il 42% dei bambini con meno di cinque anni è sottopeso.
  • Le famiglie hanno, in media 6/7 figli e vivono in abitazioni di non più di 30 mq, con mura di fango e tetto di paglia.
  • Il 75% della popolazione rurale povera divide l’alloggio con gli animali ed il 40% dei bambini dorme per terra.
  • Il terreno a disposizione di ogni famiglia è meno di 2 ha e non garantisce la sussistenza, anche per il progressivo impoverimento dei terreni, in quanto lo sterco viene utilizzato come combustibile invece che per concimare.
  • La deforestazione è notevole: agli inizi del 1900, le foreste coprivano circa il 35% dell’Etiopia; ora tale percentuale è scesa a circa il 12%. Il fenomeno è causato dall’utilizzo del legname come combustibile e per creare terreno coltivabile.
  • L’accesso a fonti di acqua potabile è dell’11% nelle zone rurali.
  • Le difficili condizioni di vita nelle zone rurali spingono a trasferirsi nelle città. Il fenomeno ha raggiunto proporzioni gravi per la riduzione della produzione agricola a fronte di una popolazione in crescita. Pertanto il governo ha attuato una politica che toglie ai contadini il terreno assegnato, se non viene coltivato.
  • L’aspettativa media di vita è stimata in 52 anni.
  • Il 94% delle nascite avviene senza assistenza sanitaria.
  • La mortalità infantile nei primi 5 anni di vita è pari 12% (0,4 in Italia). Le cinque principali cause di morte sono: infezioni respiratorie, diarrea, malaria, malnutrizione, morbillo.
  • Solo il 27% della popolazione che vive nelle città ha accesso alla sanità.
  • Medici: 2,6 ogni 100.000 abitanti (stima 2006); ospedali: 1 ogni 650.000 abitanti; presidi sanitari: 1 ogni 190.000 abitanti.
  • È molto diffusa la medicina tradizionale, incluso il ricorso alle numerose holy waters (acque sante), sia per cultura che per il basso costo. Molti di coloro che praticano la medicina tradizionale sono in realtà persone che non ne hanno alcuna conoscenza.
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