Il Villaggio dei bambini

IlVillaggio dei bambini” è la nostra struttura base ad Adwa, nel nord dell’Etiopia, sull’altopiano del Tigray, a circa 1900 metri di altitudine, ai confini con l’Eritrea, che ha iniziato ad operare ai primi mesi del 2005, e può ospitare permanentemente fino a 100 bambini orfani abbandonati.

All’interno del Villaggio sono stati scavati due pozzi per sopperire alle periodiche carenze idriche. L’acqua dei pozzi ha consentito di attivare un orto, che fornisce verdure, ortaggi e frutta, sufficienti a soddisfare le necessità del Villaggio (zucchine, cetrioli, rape rosse, insalata di vario genere, bieta, melanzane, papaie, manghi, banane, cedri, arance, ecc.). Per le altre necessità alimentari (carne, polli, uova, pane, patate, riso, farina, sale, zucchero, ecc.) ci si approvvigiona preferibilmente presso i nostri “gruppi di lavoro” ovvero presso i negozietti locali od al mercato del sabato.

Il Villaggio è dotato anche di due gruppi elettrogeni, per far fronte alle continue ed a volte prolungate carenze di energia elettrica. Due fuoristrada, uno dei quali utilizzato come ambulanza, consentono e garantiscono la mobilità ed il trasporto di persone e cose.

È stata costruita una mensa dove riunire tutti i bimbi del Villaggio, per mangiare tutti insieme e vivere il momento dei pasti come una occasione festosa di incontro e condivisione. In questo modo è anche possibile controllare il vitto, programmare i menu giornalieri e garantire la necessaria varietà degli alimenti.

Sempre all’interno del Villaggio è stata costruita anche una stalla con due mucche che ci forniscono il latte fresco e igienicamente sicuro, per i bimbi che vivono nel Villaggio.

Il Villaggio ha un muro di recinzione, per la protezione anche dagli animali, in particolare le iene, che sono assai numerose e per garantire la sicurezza integrata, come richiesto dalle autorità locali, dalla presenza, per l’intero arco delle 24 ore, di guardiani armati.

Nel Villaggio lavorano più di 50 persone tra guardiani, addetti alle pulizie, mamme adottive, infermiere, giardinieri, autisti, maestre, staff di supporto e coordinamento.

Il Villaggio contribuisce quindi, in modo significativo, a sostenere e sviluppare l’economia locale, sia attraverso le persone che vi lavorano e percepiscono una retribuzione, sia per le necessità connesse alla sua gestione e funzionamento ed al conseguente acquisto di beni e servizi.

L’ospitalità di bambini orfani.

In Etiopia gli orfani sono moltissimi, per le cause più svariate, la principale delle quali è la morte di entrambi i genitori per malattia, ovvero della madre già abbandonata dal padre. In tal senso Aids e tubercolosi mietono moltissime vittime. Il fenomeno è anche legato all’elevata mortalità delle donne per parto (1 su 9), in genere per infezioni conseguenti al parto che si svolge in condizioni igieniche del tutto inesistenti. Nei villaggi, isolati tra le montagne, costituiti da poche capanne distanti tra loro anche centinaia di metri, lontani dai centri più importanti, tale rapporto è ancora più drammatico e la mancanza di un seno materno significa spesso la morte del bambino.

Con la morte dei genitori i bambini, anche piccolissimi, si ritrovano soli ed abbandonati e devono provvedere a se stessi perché assai spesso i parenti sono lontani, ovvero, a causa della povertà e dell’elevato numero di figli, non sono in grado di accogliere gli orfani. E’ difatti possibile trovare famiglie nelle quali un bambino od una bambina di 10/11 anni svolge il ruolo di capofamiglia e provvede ai fratellini più piccoli. Per sopravvivere sono costretti ad elemosinare o ad arrangiarsi in qualche modo.

Non è raro che le bambine, anche piccolissime, di appena cinque o sei anni, vengano accolte da qualche famiglia che le utilizza come “servette” per accudire i bambini più piccoli, aiutare nella pulizia della casa ed altri lavori domestici. Ovviamente, considerata la giovanissima età, subiscono anche dei condizionamenti psicologici gravissimi, che le segnano per tutta la vita. Oppure svolgono il ruolo di "donna di casa" di qualche anziano mendicante, occupandosi della preparazione dei pasti, dell’approvvigionamento dell’acqua, e di accompagnarlo ad elemosinare, per suscitare maggiore pietà.

Il “Villaggio”, concepito per far fronte a questa situazione, è una struttura stabile che si propone di accogliere ed ospitare in permanenza i bambini orfani abbandonati, per i quali il “Villaggio dei bambini” è, veramente, un “paradiso” che li toglie da tali drammatiche situazioni. Spesso i bambini ci giungono tramite la polizia locale, alla quale sono stati portati da chi li ha trovati abbandonati da qualche altra parte. Frequentemente si tratta anche di bambini portati da parenti o dallo stesso padre, dopo che la madre è morta in seguito al parto.

Il “Villaggio” è costituito da 16 casette, in ognuna delle quali vivono nuclei familiari composti da 6/8 bambini - per un totale complessivo di 100/120 bambini - affidati ciascuno alle cure di una donna locale, da noi selezionata ed istruita, che svolge le funzioni di “tata”. Esiste anche una piccola struttura adibita a nursery, per i neonati ed i bambini piccolissimi, affidati alle cure di due donne che svolgono il ruolo di tate.

Francesco e Nevia sono peraltro i punti di riferimento, anche familiare, per tutti i bambini e per tutte le mamme o tate, danno gli indirizzi educativi e di comportamento, anche con frequenti riunioni o valutando, caso per caso, le problematiche familiari o del singolo bambino.

L’educazione scolastica viene integrata, all’interno del Villaggio, da corsi di inglese e da persone che svolgono l’attività di insegnanti di sostegno per lo svolgimento dei compiti scolastici. Per i più piccoli vi è una sorta di pre-asilo nido, affidato a due giovani maestre locali, dove i bambini cominciano a familiarizzare con le lettere dell’alfabeto e con i numeri, con qualche parola di inglese, con alcune nozioni igieniche, con giochi educativi e dove vengono proiettati alcuni programmi televisivi adatti in modo specifico alla loro giovanissima età.

I bimbi crescono in un ambiente familiare sereno, con affetti stabili, acquisendo, fin da piccoli, norme di igiene, abituandosi ad apprezzare la vita familiare comune, ricevendo un’educazione scolastica e familiare, che incideranno positivamente sulla loro crescita e sulla loro vita futura. I bambini sono ospitati nel Villaggio indicativamente fino al compimento dei diciotto anni. Dopo la frequenza della scuola pubblica potranno seguire un corso di addestramento professionale mentre quelli desiderosi di continuare gli studi, saranno sostenuti anche durante il periodo di frequenza dell’università. All’uscita dal Villaggio continueranno ad essere assistiti per la ricerca dell’abitazione, di un lavoro o l’avvio di un’attività artigianale, commerciale o di piccola impresa e, comunque per favorire il loro inserimento nella vita e nel tessuto sociale locale. A tal fine viene accantonata una parte dell’importo dell’adozione, per costituire un fondo che servirà a consentire questo ulteriore sostegno

Nel “Villaggio” esiste anche una struttura multiuso - che stiamo raddoppiando - utilizzata per far studiare i bambini, per le attività comuni, per le riunioni, per vedere film e documentari, per i giochi, nonché per svolgere alcuni corsi di attività artigianali per le donne da noi assistite e le mamme dei bambini ricoverati nel “Centro di Emergenza” (cucito, igiene, ecc.).

Vi è poi un’area giochi per le attività all’aperto (calcio, pallavolo, ecc.). I locali destinati ad uffici vengono utilizzati anche per l’attività di primo incontro con le persone che vengono a chiedere aiuto e sostegno.

Ad Ottobre 2009, i bambini che già vivevano in via permanente nel “Villaggio” erano 70. Di questi, 53 erano stati già sostenuti a distanza.

 

I versamenti possono essere effettuati a favore della:

“Fondazione James non morirà – onlus”

 

Con bonifico bancario presso

Banca del Fucino – Roma

IBAN: IT 37 T 03124 03210 0000 00238733

Swift code: BAUFITRRXXX

 

Credito Valtellinese – Roma

IBAN:  IT 71 Y 05216 03229 000000007103

Swift code: BPCVIT2S

 

Tramite posta con versamento sul

c/c postale  37182698       IBAN:  IT19T0760103200000037182698

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