Perché la Fondazione?
  • per disporre di uno strumento concreto che ci consenta di raccogliere e convogliare gli aiuti raccolti in Italia, presentarci sotto veste giuridica appropriata alle autorità etiopiche, proponendo la costruzione di un Villaggio per ospitare bambini orfani con, all’interno, un Centro di Emergenza per curare i bambini denutriti e con un programma di aiuti agli strati più poveri e bisognosi della popolazione, con particolare riferimento alle donne.

 

perché cerchiamo di

AIUTARE A NON AVERE PIÙ BISOGNO DI AIUTO

  • accogliendo nel Villaggio i bambini orfani, che hanno così la possibilità di crescere in un ambiente familiare sereno, frequentare con regolarità la scuola, beneficiare dell’assistenza sanitaria e di una educazione integrata - sia a livello culturale che a livello comportamentale e morale - all’interno del Villaggio.
  • Promuovendo i “gruppi di lavoro che consentono alle donne di iniziare una esperienza lavorativa comune e coordinata, per poter conseguire una coscienza di sé, della propria identità e delle proprie capacità, e raggiungere una indipendenza economica e personale

 

La Fondazione:

  • è stata costituita nell’aprile del 2002 dai quattro componenti di una famiglia romana;
  • ai quali si è poi aggiunta nel 2005 Nevia, divenuta moglie di Francesco;
  • ha come scopo unicamente la beneficenza;
  • è basata solo sul volontariato dei fondatori e sulla generosità di tutti coloro che in qualunque modo, sostengono, aiutano, condividono.

 

opera in Etiopia

  • ad Adwa, nella regione degli altipiani del Tigray al nord del paese ed ai confini con l’Eritrea, a circa 2.000 metri di quota.

 

raccoglie contributi ed offerte attraverso

  • le adozioni a distanza degli orfani del Villaggio (ospitalità ad orfani abbandonati);
  • le adozioni a distanza di bambini che vivono presso le loro famiglie di origine;
  • le offerte per il sostegno del “Centro di Emergenza” (terapia alimentare per bambini denutriti e disidratati);
  • le offerte per il sostegno di tutta la nostra attività.

 

ha scelto

  • di non legarsi ad alcun ente od organismo nazionale o sovra nazionale;
  • di non operare con fondi pubblici né con progetti che comportino vincoli burocratici;
  • di avvalersi unicamente di offerte di privati, per mantenere la propria indipendenza, la libertà di azione e di scelte operative senza condizionamenti di alcun genere;
  • di non sostenere nessuna spesa per pubblicità;
  • di affidarsi unicamente al "passaparola" che fa nascere - tra fondatori e donatori - un invisibile legame personale, un senso di appartenenza alla Fondazione, e la coscienza di fare veramente e personalmente qualcosa di concreto a favore dei più bisognosi.

 

ha la finalità di

  • aiutare i più poveri ed i più bisognosi, in modo gratuito, pieno e completo, privilegiando: orfani, ammalati, denutriti, vedove, donne sole;
  • ospitare nel “Villaggio dei Bambini” gli orfani abbandonati, per garantire loro la crescita in un ambiente familiare sereno, la frequenza della scuola, l’assistenza sanitaria;
  • assistere i bambini denutriti attraverso il “Centro di Emergenza” alimentare;
  • promuovere la persona umana nella sua dignità, creando opportunità di lavoro, principalmente per le donne, attraverso l’ideazione ed il finanziamento dei “progetti di lavoro”, così da migliorare la situazione familiare evitando ogni assistenzialismo gratuito.

 

nella Fondazione

  • non esistono costi di pubblicità o propaganda;
  • i costi generali sono a carico dei fondatori che mettono a disposizione i locali, mobili, computers, fotocopiatrici e si fanno carico della stampa del materiale divulgativo;
  • l’intero ammontare delle donazioni può essere utilizzato per l’attività di beneficenza;
  • tutta l’attività è svolta personalmente dai fondatori, con un volontariato pieno, completo e gratuito.

 

in Etiopia:

Francesco e Nevia si occupano personalmente

  • della gestione e del funzionamento del “Villaggio dei Bambini” (che ospita stabilmente gli orfani abbandonati);
  • della gestione e del funzionamento del “Centro di Emergenza” (ospita ed assiste bambini gravemente denutriti, per la terapia alimentare);
  • della ideazione, avviamento, controllo e sostegno finanziario dei “progetti di lavoro”;
  • della gestione dei sostegni a distanza;
  • degli altri progetti specifici e di tutte le altre attività in Etiopia.

 

in Italia:

i genitori e la sorella di Francesco, si occupano personalmente di:

  • gestire la parte organizzativa, amministrativa e contabile, incluso il bilancio;
  • tenere i rapporti e la corrispondenza con i donatori;
  • provvedere all’aggiornamento del sito, all’invio delle newsletters;
  • provvedere al rinnovo delle foto dei bambini; predisporre ed inviare la documentazione annuale.

 

Francesco e Nevia

Francesco e Nevia sono i due giovani che, dopo avere lasciato il loro lavoro in Italia - erano entrambi commercialisti, Francesco a Roma con il padre e Nevia a Milano in un importante studio associato – si sono trasferiti in Etiopia dedicando la loro vita all’assistenza dei bambini, dei poveri, delle donne.

Sono loro due, da soli, ad occuparsi della gestione e ad avere la intera responsabilità del “Villaggio dei bambini” all’interno del quale vivono ed operano tutti i giorni, nonché del “Centro di Emergenza”. Seguono inoltre tutte le altre attività ed i rapporti con la gente.

Francesco (1970) vive in Etiopia ormai dal 2002. Nevia (1972) l’ha raggiunto a giugno del 2005.

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